L’alba si levava lentamente, da tempo stavo fissando la finestra, la luce che filtrava mi permetteva ora di leggere i miei giornali preferiti che giacevano sul tavolo del mio studio.
Le pagine culturali de “La gazzetta di Genova” e de “La gazzetta del popolo” parlavano di un nuovo romanzo che aveva galvanizzato i lettori.
La Fratelli Frilli Editore ha messo a segno un nuovo colpo, il romanzo “Matematiche certezze”, scritto da Maria Masella e Rocco Ballacchino, sbanca tra i lettori.

Il catenaccio dei due giornali mi aveva incuriosito, ora volevo dedicarmi in tutta tranquillità a leggere la recensione del libro.
Matematiche certezze un’indagine di Mariani e Crema
Ti è mai successo di avere un dubbio? Un fastidioso dubbio che scava nella tua mente?
Vorresti avere delle matematiche certezze, eppure non è così semplice.
Quando il commissario Sergio Crema sceglie di rimanere a lavorare a Torino durante un afoso e caldo Agosto, l’ultima cosa che vorrebbe è dover affrontare un pazzo pericoloso.
Eppure il criminale con cui è costretto a confrontarsi si rivela un serial killer spietato e, mentre il tempo passa, l’arroganza del folle assassino lo spinge a firmare i suoi omicidi in maniera insolita.
Il modus operandi con cui colpisce è semplice: vengono scelte persone sole, con poche relazioni, persone disposte a fare quattro chiacchiere per poter alleviare la propria solitudine, ma che dopo essere state ascoltate e dopo essersi fidate, vengono tradite..
Mentre le vittime aumentano e il commissario pensa che “alla morte non ci si abitua mai”, il serial killer decide di alzare la posta in gioco sfidando direttamente Crema, prima di ogni delitto vuole che l’uomo sappia che “un’altra voce uscirà dal coro”.
Ma, grazie a un’intuizione, il cerchio si stringe, l’unica cosa che davvero manca è quella maledetta matematica certezza.
Se tutto sembra finito, lo stesso non si può dire per il commissario Antonio Mariani.
L’uomo non ha dubbi, qualcuno deve lavorare anche a Ferragosto.
A dargli filo da torcere è uno squilibrato che uccide in maniera pittoresca una signora anziana.
L’ispettrice Lorenza Petri però è convinta di essere davanti a un déjà vu, e se quel pazzo agisse come il serial killer che cinque anni prima aveva insanguinato Torino?
Mariani ha la salda convinzione che “il Male esista e da una fessura di poco conto riesca a inserirsi nelle nostre vite lacerandole”, anche se di malavoglia sa che deve contattare Crema, deve parlargli, vedere Torino e i posti degli omicidi, ora anche lui deve affrontare il demone dell’incertezza.
Se il suo caso è legato a quelli del collega, è giunto il momento di mettere la parola fine a tutti i dubbi e avere entrambi delle “Matematiche certezze”.
Dopo aver letto la recensione non mi rimaneva nessun dubbio, avevo fatto più che bene ad accaparrarmi una copia del libro, non potevo essere l’unico a non averlo letto.
